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Il rifiuto della pena

 


Cospito non è innocente.

Può essere assimilato a un terrorista perché ha usato la violenza per portare avanti le sue idee.

È chiaro dalle rivelazioni, legali o meno, che il suo comportamento contro il 41/bis sia stato concordato con i boss delle mafie, i quali, sopportano il carcere ma non il 41/bis.

La sinistra appoggia questo elemento solo perché è di sinistra. 

Nel film "Il signore delle Formiche" ci sono alcune frasi illuminanti. La pellicola è dedicata alla persecuzione giudiziaria, nei primi anni '60, nei di un professore omosessuale.

Il docente viene difeso a mezzo stampa da un giornalista dell'Unità, organo del PCI, anche contro il suo direttore e la sua redazione. 

La frase pronunciata più volte nel film è questa: "È un compagno in difficoltà dobbiamo difenderlo".

Quindi anche il redattore era spinto non da ragioni ideologiche a favore degli omosessuali ma da motivi politici. Un esponente del MSI o Monachico gay poteva pure morire in carcere, i "fascisti" meritano questo e altro...

C'è da tenere conto, nel caso di Cospito, di un altro aspetto: il rifiuto della pena.

Se fosse sufficiente uno sciopero della fame per ribaltare sentenze passate in giudicato, la giustizia in Italia, diverrebbe ancor più ridicola di coma appare oggi.

Ci sono state giurie, Appelli e Corti di Cassazione che ancora oggi decidono sulla sua detenzione rispetto al suo stato di salute.

Tutti rifiuterebbero la pena, innocenti o meno. Anche i boss delle varie mafie lo farebbero insieme a chi fosse condannato all'ergastolo.

È certo che il carcere non è, in tanti casi, una soluzione ideale tanto da diventare controproducente, però, fino a oggi, non sono state trovate pene alternative sufficienti per tanti reati.

Per i mafiosi, appunto: come si potrebbe evitare che Messina Denaro, senza il 41/bis, continuasse a gestire la sua associazione a delinquere? 

Cospito non è un mafioso? Si,
Ha continuato a gestire gli attentati anarchici dal carcere? Si
Ha commesso dei reati gravi dopo esser stato graziato? Si

Il giudizio è comunque affidato ai magistrati di tutti i gradi; lui non le accetta, non accetta di stare in questa società con queste regole. 

Purtroppo per sono stati fissate in tanti anni di governi di ogni colore con orientamenti diversi ma sempre votati democraticamente, almeno negli ultimi 80 anni.

Una difesa politica dell'anarchia mi pare fuori luogo

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