La sinistra annaspa. Scandali in Puglia e in Piemonte. Emiliano, probabilmente avvisato dai sui amici della procura, licenzia il suo assessore pochi giorni prima dell'avviso di garanzia.
Schlein divaga e spara alla luna. Convinta che quei pochi voti in più, provenienti dal M5S sempre più in crisi, siano merito suo.
Cosa fare in questo caso? Metodo classico mai fuori moda: l'Antifascismo.
Prima la censura - presunta - del discorso di uno scrittore (sconosciuto) da parte della RAI. Giorgia Meloni dopo le polemiche ha fatto pubblicare il discorso integrale un quotidiano. Discorso intriso di faziosità con l'accusa - ancora! - di un presunto fascismo al governo.
Poi Canfora, che insulta Giorgia Meloni dicendo che è "Nazista nell'Anima". Da intellettuale cerca appigli ma non si capisce perché a un insulto tale si debba passare sopra. Forse a sinistra hanno il DIRITTO di insultare e mai d'essere sfiorati dagli avversari. Non molto tempo fa accadeva la stessa cosa per Saviano.
Per la cronaca: l'INSULTO non è una opinione politica.
È c'è chi stupidamente gioca su questo: Canfora, denunciato è una vittima (come se non fossero poi i tribunali a decidere).

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