La decisione della Suprema Corte sulle pensioni ha lasciato uno strascico di polemiche.
Il Corriere della sera in questi giorni ha lasciato la penna a diverse sue autorevoli firme.
Anche quella più favorevole alla CC si stupisce di come sia stata presa la decisione; argomenta che i giudici si siano dotati di recente di un organo deputato a stabilire l'impatto delle sentenze sui bilanci statali e che non abbia operata correttamente nel caso in esame; inoltre esiste un preciso articolo della Costituzione sull'argomento.
A me pare invece che i giudici abbiano trascinato la legge e la giustizia in una deriva da cui sarà difficile uscire.
La Corte Costituzionale fra in suoi compiti dovrebbe avere quello di dare l'interpretazione esatta delle norme per tutte le sentenze della giurisprudenza ordinaria invece diventa ogni giorno più creativa e...
POLITICA.
Una lezione che viene da basso (Caselli e accoliti di sinistra) e che toglie significato alle leggi ed alla certezza del diritto. Se un giudice può decidere creativamente secondo le proprie convinzioni tutto è finito.
Non sfugga un articolo di oggi (13/5/15) dello stesso quotidiano: "Renzi vuole un suo fedelissimo alla Corte".
Nei giorni passati qualcuno ha adombrato la possibilità che i giudici volessero silurare Renzi con il debito delle pensioni; certamente la sentenza contro Berlusconi ha padri e madri fuori dalla legge.
Allora paradossalmente ma non troppo: diamo un casacca politica precisa ai giudici Corte e eleggiamoli come i deputati in modo tale che le scelte siano meno subdole.
Il Corriere della sera in questi giorni ha lasciato la penna a diverse sue autorevoli firme.
Anche quella più favorevole alla CC si stupisce di come sia stata presa la decisione; argomenta che i giudici si siano dotati di recente di un organo deputato a stabilire l'impatto delle sentenze sui bilanci statali e che non abbia operata correttamente nel caso in esame; inoltre esiste un preciso articolo della Costituzione sull'argomento.
A me pare invece che i giudici abbiano trascinato la legge e la giustizia in una deriva da cui sarà difficile uscire.
La Corte Costituzionale fra in suoi compiti dovrebbe avere quello di dare l'interpretazione esatta delle norme per tutte le sentenze della giurisprudenza ordinaria invece diventa ogni giorno più creativa e...
POLITICA.
Una lezione che viene da basso (Caselli e accoliti di sinistra) e che toglie significato alle leggi ed alla certezza del diritto. Se un giudice può decidere creativamente secondo le proprie convinzioni tutto è finito.
Non sfugga un articolo di oggi (13/5/15) dello stesso quotidiano: "Renzi vuole un suo fedelissimo alla Corte".
Nei giorni passati qualcuno ha adombrato la possibilità che i giudici volessero silurare Renzi con il debito delle pensioni; certamente la sentenza contro Berlusconi ha padri e madri fuori dalla legge.
Allora paradossalmente ma non troppo: diamo un casacca politica precisa ai giudici Corte e eleggiamoli come i deputati in modo tale che le scelte siano meno subdole.
Commenti