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Stato Islamico, ma a chi tocca?

Ci sono fazioni politiche nel mondo che premono per un intervento occidentale contro lo Stato Islamico che si rafforza ogni giorno in Siria, Libia e Iraq.

Gli attentati di questi giorni hanno coinvolto anche la Francia e la vicina Tunisia per ricordarci quanto anche il nostro paese sia coinvolto in questo caos.

La mia riflessione nasce da un mio post precedente in cui una esperta americana sostiene che non esiste nessun piano strategico per frenare i terroristi.


Per una volta voglio avvicinarmi, in parte, alle posizioni pacifiste.
Posto che i pazzi islamici possono essere limitati e controllati sui nostri territori perché mandare i nostri militari a morire, ancora una volta, in medio oriente?

Da qui un'altra domanda, perché non intervengono gli stati limitrofi molto più a rischio di noi?
Iran (sciita) a parte che sta già parzialmente non direttamente intervenendo gli altri sono pavidi, vittime o complici?
Perché devono essere gli occidentali a togliere le castagne dal fuoco con tutti i rischi che comporta da stranieri in terra straniera?

C'è una possibilità: non intervengono per la grande forza politica dei PACIFISTI ISLAMICI...

Le conseguenze però saranno molto gravi

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