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Bella e Loffias Mariposas

Alcuni giorni fa un bravo attore ha rinunciato alla sua performance perché il pubblico presente di ragazzi intenzionato a fare solo gazzarra.

Gaetano Marino ,il nome dell'attore, avrebbe dovuto interpretare l'opera di Atzeni "Bellas Mariposas".
Per chi non l'avesse letta o non avesse visto la versione cinematografica di Salvatore Mereu, vi si racconta della vita di disagio di un noto quartiere cagliaritano con gli occhi di una dodicenne intenzionata a salvarsi.
Il linguaggio è crudo, molto crudo, molto aderente alla realtà come le situazioni raccontate.

Ho anche letto un commento di Marino dopo lo spiacevole episodio: da attore idealista.

Io invece farei due considerazioni

1) Gaetano non si è reso conto che il suo pubblico dell'occasione non era lontanissimo dai personaggi del libro

2) Bella Mariposas - che con il film ha raggiunto il pubblico vasto - è diventata un esempio. Ma probabilmente anche una divertente comica. La volgarità delle Mariposas è la stessa di quel pubblico.
Fa ridere ma anche un minimo scandalo che fa scaturire la risata quando ad usarla è un attore su di un palco.
Pochi giovani hanno coscienza del fatto che quella è una realtà pure peggiorata rispetto a quando il libro è stato scritto.
I giovani sono oramai senza senza cultura, senza un futuro e senza speranza; abituati alla violenza quotidiana si comportano di conseguenza. Non pensando mai di potersi rovinare oltremodo.
Per molti i mesi, gli anni di galera diventano una medaglia. Il carcere - italiano in queste condizioni - peggiora ulteriormente la situazione.

Ed allora io alle performances di Marino farei una premessa necessaria: non è una comica: è un disastro da recuperare e migliorare per quanto si può.

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