Vorrei tornare ancora sul dibattito pubblico a cui ho assistito ieri sera questa volta con nomi e cognomi.
Si sono trovati per iniziativa di Claudia Zoncheddu di Sardegna libera, diversi esponenti della sinistra e dell'indipendentismo isolano fra i quali: Massimo Dadea, Gavino Uras e Gavino Sale.
Qualcuno ha video-registrato; spero che i partecipanti si riascoltino per capire dove sbagliano.
Queste persone rappresentanti di minuscoli partiti si lamentano d'esser tagliati fuori dal prossimo consiglio regionale dalla nuova legge elettorale votata a maggioranza per via di larghe percentuali d'accesso richieste.
Prendevano anche spunto dalla stupida bocciatura del doppio voto di genere (il voto vale sempre uno ma si può votare contemporaneamente un uomo ed una donna) fatto, come altri provvedimenti controversi, di notte ed con voto segreto.
Ciò che mi ha lasciato perplesso sono diverse dichiarazioni:
1 -L'abolizione del doppio voto di genere è incostituzionale! -
Se così fosse sarebbero incostituzionali tutte le leggi elettorali d'Italia -ed i Parlamenti- dal dopoguerra ad oggi.
2 -Non si possono introdurre percentuali d'accesso che escludano le minoranze, anche questo è nella costituzione-
Si sono trovati per iniziativa di Claudia Zoncheddu di Sardegna libera, diversi esponenti della sinistra e dell'indipendentismo isolano fra i quali: Massimo Dadea, Gavino Uras e Gavino Sale.
Qualcuno ha video-registrato; spero che i partecipanti si riascoltino per capire dove sbagliano.
Queste persone rappresentanti di minuscoli partiti si lamentano d'esser tagliati fuori dal prossimo consiglio regionale dalla nuova legge elettorale votata a maggioranza per via di larghe percentuali d'accesso richieste.
Prendevano anche spunto dalla stupida bocciatura del doppio voto di genere (il voto vale sempre uno ma si può votare contemporaneamente un uomo ed una donna) fatto, come altri provvedimenti controversi, di notte ed con voto segreto.
Ciò che mi ha lasciato perplesso sono diverse dichiarazioni:
1 -L'abolizione del doppio voto di genere è incostituzionale! -
Se così fosse sarebbero incostituzionali tutte le leggi elettorali d'Italia -ed i Parlamenti- dal dopoguerra ad oggi.
2 -Non si possono introdurre percentuali d'accesso che escludano le minoranze, anche questo è nella costituzione-
La conseguenza sarebbe che il dibattito sulla legge elettorale in Italia è inutile: l'unica possibilità costituzionale e il proporzionale.
Saremo condannati all'instabilità PERENNE per qualunque governo.
3 -Non siamo solo numeri!-
Ne sono convinto anche io (difficile pensare il contrario) ma nei numeri ci sono il consenso e le rappresentanze nelle varie sedi politiche.
Insomma, appunto, se i non si hanno i numeri, se non si ha consenso sufficiente è inutile chiedere una seggiolina per carità... costituzionale.
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