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Come dobbiamo vivere la nostra storia?

In piazza Yenne a Cagliari c'è una statua di re Carlo Felice.
Alcuni giorni fa per un'iniziativa nata su Facebook è nata una manifestazione per spostare la statua.
Re Carlo Felice non mi mai è stato simpatico: la mi visione da piccolo era che fosse un re usurpatore  sostituito Carlo Alberto sempre stato definito come un despota restauratore.
"Non avrebbe fatto il bene dell'isola e non merita la statua in un punto importate della città"
Cosi i manifestanti.
L'occasione per la protesta-proposta è stata la festa inventata de "Sa die de sa Sardinia", la giornata della Sardegna; inventata da Renato Soru con pretesti poveri ed è molto poco sentita.
In piazza si sono ritrovati in dieci, nemmeno un squadra di calcio ma hanno fatto parlare molto i media locali.

La domanda però sorge spontanea: è giusto rivisitare il passato trasformando le nostre città e magari la toponomastica?

Trovo che sia una idiozia.
Tutti i personaggi del passato si possono discutere.
I neo-borbonici vorrebbero eliminare tutte le statue di Garibaldi e tutti i nomi dei Savoia.
Dobbiamo cancellare tutto a secondo degli umori popolari?

Però se volessimo buttare a mare tutti i cattivi della storia a seconda della simpatia resterebbero solo  nomi di località e di fiori.

Lasciamo quindi le cose come stanno; rispettiamo le nostre città eliminando le brutture rispettando la storia e i monumenti.

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