Gira in rete da tanto e ogni tanto ritorna questo paragone idiota:
Basta poco per capite quanto poco cervello ci sia dietro.
Nei paesi sardi da quando ero piccolo ho sempre visto tante signore con un abito tradizionale portare il fazzoletto in testa; nessuno si scandalizzava e non si scandalizza oggi.
Allo stesso modo nessuno faceva obiezioni quando queste signore si toglievano il fazzoletto in pubblico.
In occidente la lotta per i diritti delle donne non è ancora finita mentre siamo certo arrivati al punto che ognuno si veste come gli pare.
Ci sono vestiti più dignitosi e altri meno; ci sono occasioni in cui è meglio un vestito più consono mentre al mare stiamo quasi nudi.
In nome della libertà - d'abbigliamento in questo caso - Non ho nessuna preclusione per il velo islamico ed altrettanto per quello delle suore; non ne faccio neppure una questione di scelta di vita.
Il problema è evidentemente altro.
A parte i problemi di ordine pubblico per l'uso del Burqa che non permette di identificare neppure il sesso di una persona, gli abiti islamici non sono contestabili in se ma per quel che rappresentano per le donne.
È chiaro a tutti quanto sia stupido non mostrare i capelli "perché possono essere motivo di tentazione" cosi come altre parti del corpo.
L'uomo povero idiota incolpevole non può resistere e quando vede un capelli e s'arrazza. Quindi una sua eventuale violenza è giustificata.
Vedi il caso delle violenze a Colonia
Il post precedente è stupido perché in nome di una tolleranza, che assomiglia sempre più alla demenza - gli occidentale e le occidentali in particolare, sono disposte a cedere sul campo dei diritti di genere.
Ogni giorno la signora Boldrini ci ricorda come lei sia una "presidenta" come sia necessaria un'uguaglianza fra generi, fossero anche omo (non accettati in tutti i paesi arabi) mentre ci dicono che dobbiamo chinarci di fronte alle donne islamiche - soprattuto nei nostri paesi - succubi e obbedienti al marito secondo la loro religione.
Non dimentichiamo neppure i matrimoni imposti, come qualche secolo fa da noi, e le bambine spose; Tutti argomenti che le nostre alfiere dei diritti paiono dimenticare o minimizzare.
A me sfuggono i motivi di tanta cretineria. Non cerco dietrologie ma mi domando quali neuroni vadano in pappa in queste persone, non appena si proponga l'argomento donne-islam .
Basta poco per capite quanto poco cervello ci sia dietro.
Nei paesi sardi da quando ero piccolo ho sempre visto tante signore con un abito tradizionale portare il fazzoletto in testa; nessuno si scandalizzava e non si scandalizza oggi.
Allo stesso modo nessuno faceva obiezioni quando queste signore si toglievano il fazzoletto in pubblico.
In occidente la lotta per i diritti delle donne non è ancora finita mentre siamo certo arrivati al punto che ognuno si veste come gli pare.
Ci sono vestiti più dignitosi e altri meno; ci sono occasioni in cui è meglio un vestito più consono mentre al mare stiamo quasi nudi.
In nome della libertà - d'abbigliamento in questo caso - Non ho nessuna preclusione per il velo islamico ed altrettanto per quello delle suore; non ne faccio neppure una questione di scelta di vita.
Il problema è evidentemente altro.
A parte i problemi di ordine pubblico per l'uso del Burqa che non permette di identificare neppure il sesso di una persona, gli abiti islamici non sono contestabili in se ma per quel che rappresentano per le donne.
È chiaro a tutti quanto sia stupido non mostrare i capelli "perché possono essere motivo di tentazione" cosi come altre parti del corpo.
L'uomo povero idiota incolpevole non può resistere e quando vede un capelli e s'arrazza. Quindi una sua eventuale violenza è giustificata.
Vedi il caso delle violenze a Colonia
Il post precedente è stupido perché in nome di una tolleranza, che assomiglia sempre più alla demenza - gli occidentale e le occidentali in particolare, sono disposte a cedere sul campo dei diritti di genere.
Ogni giorno la signora Boldrini ci ricorda come lei sia una "presidenta" come sia necessaria un'uguaglianza fra generi, fossero anche omo (non accettati in tutti i paesi arabi) mentre ci dicono che dobbiamo chinarci di fronte alle donne islamiche - soprattuto nei nostri paesi - succubi e obbedienti al marito secondo la loro religione.
Non dimentichiamo neppure i matrimoni imposti, come qualche secolo fa da noi, e le bambine spose; Tutti argomenti che le nostre alfiere dei diritti paiono dimenticare o minimizzare.
A me sfuggono i motivi di tanta cretineria. Non cerco dietrologie ma mi domando quali neuroni vadano in pappa in queste persone, non appena si proponga l'argomento donne-islam .

Commenti